L'opera, nota anche come Trittico Marzolini, dal nome del monsignore che la detenne prima della musealizzazione, è documentata nel monastero delle clarisse di Sant’Agnese. Tuttavia, è probabile che l’opera sia stata commissionata intorno al 1270-1275 dai monaci Templari, insediatisi a Perugia nella chiesa di San Bevignate.
Lo testimonierebbe la presenza di una croce rossa su fondo bianco, simbolo dell'Ordine, nella scena della Presentazione al Tempio, ma anche di alcuni elementi tratti dai vangeli apocrifi nelle sedici scene della Vita di Cristo e nelle due cuspidi con l’Annunciazione. Accusati di eresia, i monaci Templari di Perugia furono inquisiti dai frati di San Francesco al Prato che nel 1307 ne acquisirono i beni confiscati. A tale data si fa risalire lo spostamento del tabernacolo dalla chiesa di S. Bevignate al convento di Sant’Agnese, che per l’occasione fu iconograficamente aggiornato con la raffigurazione dei Santi Chiara e Francesco sui lati esterni degli sportelli ad opera di un modesto pittore.
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