|
Sale 5-7: Pittura senese, fiorentina e marchigiana del XV secolo. Il gotico internazionale in Umbria |
In questa parte del percorso sono presentate le
opere più importanti del periodo tardogotico, ben documentato a Perugia
soprattutto attraverso le opere di maestri fiorentini e senesi.
Il
persistere dei rapporti con l’ambiente artistico senese, è testimoniato dalle
opere di Taddeo di Bartolo, autore di un grandioso Polittico a doppia faccia, eseguito nel 1403 per l’altare maggiore
della chiesa di San Francesco al Prato, e di Domenico di Bartolo che nel 1438
introduce in città le novità rinascimentali attraverso il polittico dipinto per
la chiesa del monastero cistercense di Santa Giuliana, tentando di dare alla
scena con il Banchetto di Erode e la Decollazione del Battista un impianto prospettico tridimensionale.
La prima metà del Quattrocento, tuttavia, è dominata a
Perugia dall’affermarsi del linguaggio tardogotico, testimoniato dal raffinato Polittico di Pietralunga (1403) dell'eugubino Ottaviano Nelli.
A lasciare un segno indelebile nella regione è,
comunque, la presenza di Gentile da Fabriano che, per la chiesa di San Domenico
a Perugia, esegue la Madonna col Bambino ed angeli.
|