B - Sala Podiani
La Sala Podiani prende il nome
dall'erudito e bibliofilo perugino Prospero Podiani il quale, nel
1582, donò settemila volumi che costituirono il primo nucleo
della Biblioteca Comunale Augusta, ospitata fino al 1968 in questa
sede. Ricordata nei documenti fin dal 1296, la sala fu utilizzata in
origine dal capitano del popolo, probabilmente per riunioni più
ristrette.
L'antica decorazione doveva in
parte somigliare a quella della sottostante sala dei Notari, a
giudicare dalle rappresentazioni araldiche ancora visibili, con
stemmi riferibili alla figura del Capitano del popolo. Sono,
purtroppo, andati perduti gli affreschi che il Perugino realizza nel
1475, ricordati nel primo documento che ne attesta l'attività
a Perugia dopo l'apprendistato fiorentino.
 Nell'ambito
del percorso della Galleria Nazionale dell'Umbria la sala Podiani è
riservata alle attività museali e alle mostre temporanee.
Ragioni di spazio, tuttavia, hanno indotto a collocare alle pareti
tre grandi pale d'altare: la Madonna col bambino e santi
del toscano Cristoforo Gherardi detto il Doceno,
commissionata nel 1548-1549 dal legato pontificio Tiberio Crispo per
la chiesa perugina di Santa Maria del Popolo, l'Adorazione dei
Magi che Hendrick van den Broeck, detto Arrigo
Fiammingo, realizzava nel 1564 per l'altare di Adriano di
Nicola Montemelini in San Francesco al Prato, l'Ascensione di
Cristo, di ignota provenienza, che Ippolito Borghesi eseguì
con ogni probabilità a Napoli ai primi del Seicento.
C - Sala conferenze
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