Inserito nella torre campanaria del palazzo, l’antico e raccolto ambiente con volte a crociera prende nome dalla suggestiva trasparenza del quadrante dell’orologio pubblico che dal 1867 scandisce, con puntuale e ritmica cadenza, la vita degli abitanti della città.
Nella prima metà del secolo XVI, data la contiguità con il refettorio, fu sede degli “spenditori”, incaricati degli acquisti per la mensa dei priori. Tale utilizzazione è attestata dalle decorazioni araldiche presenti sulla volta e rinvenute durante l’ultimo restauro.
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