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Sala 18: La sala del delegato - L'arte del tessuto umbro |
La sala, già parte degli appartamenti dei Priori comunali, fu inserita nell’appartamento legatizio dopo la ristrutturazione disposta dal cardinale Tiberio Crispo, legato pontificio dal 1545 al 1548, e realizzata da Gian Galeazzo Alessi. Il fregio ad affresco eseguito sulle pareti, immediatamente sotto il soffitto ligneo, è attribuito a Tommaso Papacello e riproduce episodi salienti della vita di Braccio Fortebraccio da Montone.
Per la ricchezza delle sue decorazioni quest’ambiente ha assunto nel percorso museale un’autonoma valenza ed è stato scelto per la presentazione di una delle più importanti raccolte di tovaglie umbre, provenienti dalle collezioni Rocchi e Bellucci Ragnotti. Si tratta di una particolare manifattura tessile, prodotta fin dal XIII secolo, lavorato ad occhio di pernice in lino bianco, con fasce blu decorate con motivi geometrici o zoomorfi stilizzati di ispirazione araldica. Le tovaglie, in origine utilizzate esclusivamente per scopi liturgici, furono impiegati nel corso dei secoli XIV e XV anche per usi domestici.
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