laurea

Conoscere le lingue straniere, oggi, rappresenta una delle principali richieste da parte delle aziende disposte ad assumere nuovo personale. Una laurea in Lingue oggi, dunque, significa aprire i propri orizzonti verso nuovi sbocchi lavorativi, sia all’interno di realtà giovani e fresche in grado di premiare le competenze dei propri dipendenti che nel variegato e sempre più competitivo mondo dei liberi professionisti dove, però, occorrerà gestire le proprie entrate e le dinamiche fiscali in maniera intelligente, affidandosi ai servizi offerti dagli esperti di settore per ricevere i migliori consigli su come portare avanti la propria attività con Partita Iva.

La conoscenza delle lingue, comunque, è un requisito fondamentale per entrare nel mercato contemporaneo, offrendo la possibilità alle attività e ai freelance di spalancare le proprie opportunità innanzi a scenari internazionali, arrivando ad intrattenere efficienti rapporti con le economie provenienti da oltre confine. Tra le facoltà umanistiche, quello di Lingue è uno degli indirizzi che offre maggiori sbocchi lavorativi essendo, tra l’altro, tra i più frequentati in Italia.

Studiare Lingue offre numerose possibilità in termini lavorativi, estendendo il proprio ventaglio di opportunità dall’editoria alla comunicazione, fino ad arrivare alla cultura, al marketing, alla logistica, la diplomazia e gli affari esteri, tra le altre cose. In questa guida, scopriremo alcuni degli sbocchi lavorativi più interessanti che le facoltà di Lingue offrono ai propri studenti.

Sbocchi lavorativi offerti da una laurea in Lingue

I corsi di laurea in Lingue sono strutturati con piani triennali, estendibili con le magistrali fino ai 5 anni, aprendo la strada a ruoli professionali ancor più completi e meglio retribuiti. Innanzitutto, con una laurea in Lingue sarà possibile diventare mediatori linguistici, lavorando per gruppi, organizzazioni o persone che appartengono a culture diverse, in contesti in cui il misunderstanding può essere dietro l’angolo.

Lavorare nei trasporti significherà, ad esempio, ambire al ruolo di responsabile dell’import/export nei terminal di porti e aeroporti. Conoscere le lingue asiatiche, in questo caso, può essere un’arma vincente per conquistare la posizione. In informatica, si può ricoprire la carica di linguista computazionale, necessario per creare software rivolti ai mercati internazionali.

Gli interpreti, poi, possono ambire a posizioni privilegiate, lavorando per le top company internazionali o per le sedi diplomatiche del proprio Paese. I linguisti specializzati nel linguaggio giuridico possono ambire a lavorare nel settore di riferimento come traduttori ed interpreti giuridici. Gli HR specialist si occupano, invece, dalla redazione e traduzione di testi europei. Per questa figura, così come quella precedentemente citata occorrerà seguire, successivamente, dei corsi dedicati.

Il settore turistico è uno di quelli maggiormente presi d’assalto dai linguisti che, una volta ottenuta un’abilitazione adeguata, possono diventare guide turistiche. Ci sono, poi, i Social Media Manager, una delle figure fondamentali nel mondo del marketing online e del management dei social media conseguendo, il più delle volte, risultati particolarmente notevoli.

L’insegnamento, infine, è un’altra delle vocazioni più diffuse tra gli studenti di Lingue. Insegnare Lingue significa condividere una passione con i propri studenti, essere testimoni e portatori di una cultura inestimabile: la propria o quella assimilata attraverso lo studio della lingua straniera, dando la possibilità di lavorare nel proprio paese o all’estero. Per diventare insegnanti di Lingue, però, occorrerà conseguire una qualifica all’insegnamento dopo la laurea, in modo da poter partecipare ai concorsi pubblici e, in generale, di poter esercitare la professione a prescindere dalla struttura e dalla nazione in cui si decida di farlo.

Di Andrea

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