Nella monumentale Croce di
tipo bizantino il maestro rielabora gli analoghi lavori eseguiti da Giunta
Pisano per Assisi e Santa Maria degli Angeli, mitigando l’esasperata tensione a
favore di una resa più lineare e fluida. Il paliotto, invece, ha un linguaggio
toccante, patetico e appassionato; queste caratteristiche diverranno le
espressioni più tipiche della pittura umbra nei decenni a venire e faranno di
quest’opera uno dei capisaldi dell’arte locale.
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