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Sale 8-11: I capolavori del Rinascimento
sala8-11
Sala 8-01 Sala 11-01


Tra il quarto e il quinto decennio del Quattrocento a Perugia il clima e il gusto cortese lasciano spazio alla nuova realtà figurativa del Rinascimento grazie alla presenza opere di Domenico Veneziano, chiamato ad affrescare le case Baglioni, di Beato Angelico, di Benozzo Gozzoli e di Piero della Francesca.

14 Il Polittico Guidalotti del domenicano fra’ Giovanni da Fiesole, più noto con l’appellativo di Beato Angelico, fu eseguito per la cappella di San Nicola in San Domenico.

A testimoniare la progressiva penetrazione a Perugia delle novità rinascimentali di matrice fiorentina è anche la Pala della Sapienza Nuova (1456) di Benozzo Gozzoli, dove l’artista adotta la moderna forma quadrata, introdotta a Firenze da Brunelleschi, conciliandola con retaggi di sapore tardogotico, come il fondo oro su cui si stagliano le figure.

Lo stesso compromesso tra elementi della tradizione e le novità prospettiche quattrocentesche si avverte nella Madonna del Pergolato (1446-1447) del camerte Giovanni Boccati, autore anche della raffinatissima Madonna dell'orchestra, che per gli elementi di cultura antiquaria fu probabilmente eseguita dopo il documentato soggiorno a Padova del 1448.

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Nel panorama dell’arte e della cultura del primo Rinascimento italiano la complessa personalità del geniale Piero della Francesca ha lasciato una monumentale testimonianza a Perugia con la realizzazione del grande Polittico per le terziarie francescane del monastero di Sant'Antonio da Padova.
 

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