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Storie dei Patroni Ercolano e Ludovico da Tolosa
34Gli affreschi della cappella dei Priori rappresentano una rara e significativa testimonianza non solo dell’arte umbra del primo Rinascimento, ma anche della simbologia civica e culturale del Comune perugino. Nella sala simbolicamente più significativa del governo della città, fu scelto e realizzato un programma iconografico teso a celebrare la rinascita economica e culturale e a ribadire i fondamenti morali e religiosi della società perugina.

La decorazione si inizia dall’angolo destro della parete ovest, con gli episodi della vita di san Ludovico che, per un atto di fede, rinunciò ad essere re. La prima scena, infatti, rappresenta l’episodio della Vestizione e professione nell’ordine francescano di San Ludovico alla presenza di Bonifacio VIII, seguono il Miracolo del mercante che ritrova il denaro perduto nel naufragio e il Miracolo della guarigione di Giovanni figlio di Filippo VI di Francia e infine, sulla parete est, le Esequie del santo.

Le Storie di Sant’Ercolano cominciano con l’episodio del martirio del santo, sul lato destro della parete est (Tradimento di Sant’Ercolano da parte del chierico, Presa di Perugia da parte di Totila), in cui è narrato contemporaneamente anche l’episodio miracoloso del Ritrovamento del corpo incorrotto. Sulla parete ovest è collocata la scena della Prima traslazione del corpo di Sant’Ercolano dal luogo del ritrovamento alla chiesa di San Pietro; infine sulla parete sud, la più danneggiata dell’intero ciclo pittorico, è possibile ammirare la Seconda traslazione del corpo di Sant’Ercolano alla nuova cattedrale di San Lorenzo.

La circostanza che agli episodi narrati del VI secolo d.C. corrisponda un assetto urbanistico quattrocentesco si giustifica con il fine celebrativo del ciclo: questi affreschi rappresentano un pretesto straordinario per magnificare, insieme ai valori morali legati alla figura del santo, la ricchezza architettonica della città con le sue opere grandiose realizzate dal governo comunale, lasciandone così una delle immagini più suggestive e topograficamente esatte.
 

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