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Madonna col Bambino ed Angeli |
L’opera fu
realizzata da Gentile da Fabriano per la chiesa perugina di San Domenico,
probabilmente su commissione di Bartolomeo degli Acerbi, priore del convento e
dal 1404 priore della Provincia romana dei frati predicatori, legato da
profonda amicizia al doge Michele Steno, al cui servizio lavorava in quegli
anni il pittore. La tavola presenta evidenti tracce di adattamenti strutturali
che non permettono di stabilire se sia stata concepita come singola o come
pannello centrale di un polittico; tipicamente veneziana è la foggia del
coronamento ad arco inflesso, successivamente manomesso e regolarizzato in arco
a pieno centro. Il dipinto è eseguito con una tecnica estremamente elaborata e
raffinata, che l’abbondante uso di lacche, lapislazzuli e oro, e la stessa
lavorazione, più da orafo che da pittore, elevano a capolavoro indiscusso, da
collocare ancora entro il primo decennio del XV secolo.
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